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	<title>Informatica Archivi - Dam Company</title>
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	<description>Sviluppo Software su Misura e AI per Aziende</description>
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	<title>Informatica Archivi - Dam Company</title>
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	<item>
		<title>Hosting e dominio: cosa sono e a cosa servono</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dam Company]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Dec 2025 17:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Hosting e dominio: cosa sono e cosa servono e perché sono fondamentali per un sito</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Se vuoi creare un sito web, le prime due parole che incontrerai sono <em>hosting</em> e <em>dominio</em>.<br>All’inizio possono sembrare concetti tecnici, ma in realtà descrivono due elementi fondamentali e molto semplici.</p>



<p>In questo articolo scoprirai cosa sono, come funzionano e perché servono entrambi per avere un sito online.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Che cos’è il dominio?</strong></h3>



<p>Il <strong>dominio</strong> è l’indirizzo del tuo sito web.<br>È ciò che le persone digitano nella barra del browser per raggiungerti.</p>



<p>Esempi di domini:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><code>google.com</code></li>



<li><code>wikipedia.org</code></li>



<li><code>tuaazienda.it</code></li>
</ul>



<p>Serve per identificare il tuo progetto e permettere agli utenti di trovarti facilmente.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Come funziona un dominio?</h4>



<p>Quando qualcuno digita il tuo dominio, il browser lo traduce in un indirizzo IP (una serie di numeri) per sapere dove andare.<br>Possiamo dire che:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>il dominio è la parte <strong>facile da ricordare</strong>,</li>



<li>l’indirizzo IP è la parte <strong>tecnica</strong>, che sta dietro le quinte.</li>
</ul>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Che cos’è l’hosting?</strong></h3>



<p>L’<strong>hosting</strong> è lo “spazio” dove vive il tuo sito.<br>È un servizio che mette a disposizione un server su cui vengono salvate:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>pagine del sito</li>



<li>immagini</li>



<li>video</li>



<li>file CSS e JavaScript</li>



<li>database</li>



<li>sistema del CMS (come WordPress)</li>
</ul>



<p>Senza uno spazio dove inserirlo, il sito non può essere raggiunto da nessuno.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Hosting e dominio: che differenza c’è?</strong></h3>



<p>Un modo semplice per capirlo è immaginare una casa:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Dominio = indirizzo della casa</strong></li>



<li><strong>Hosting = casa vera e propria</strong></li>
</ul>



<p>Puoi comprare un indirizzo (dominio) ma se non hai una casa (hosting), chi prova a visitarti troverà… il nulla.</p>



<p>Per essere online serve <strong>sia</strong> l’hosting <strong>sia</strong> il dominio.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Perché serve un dominio?</strong></h3>



<p>Un dominio:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>rende il tuo sito facile da trovare,</li>



<li>dà un’identità professionale,</li>



<li>permette email personalizzate (es. <a>info@tuodominio.it</a>),</li>



<li>comunica affidabilità.</li>
</ul>



<p>È la faccia pubblica del tuo progetto sul web.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Perché serve un hosting?</strong></h3>



<p>L’hosting è fondamentale perché:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>mantiene attivo il sito 24/7,</li>



<li>assicura velocità di caricamento,</li>



<li>gestisce sicurezza e backup,</li>



<li>supporta CMS come WordPress,</li>



<li>memorizza tutti i contenuti.</li>
</ul>



<p>Più l’hosting è di qualità, più il tuo sito sarà veloce, stabile e sicuro.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Tipi di hosting (spiegati facile)</strong></h3>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>1. Hosting condiviso</strong></h4>



<p>Più siti condividono lo stesso server.<br><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2714.png" alt="✔" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Economico<br><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2714.png" alt="✔" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Perfetto per blog o siti piccoli</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>2. VPS (Virtual Private Server)</strong></h4>



<p>Un server diviso in parti virtuali indipendenti.<br><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2714.png" alt="✔" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Più potenza<br><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2714.png" alt="✔" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Ideale per siti in crescita</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>3. Hosting dedicato</strong></h4>



<p>Un server intero riservato a te.<br><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2714.png" alt="✔" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Massime prestazioni<br><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2714.png" alt="✔" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Per siti molto grandi o con tanto traffico</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>4. Hosting WordPress gestito</strong></h4>



<p>Ottimizzato solo per WordPress.<br><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2714.png" alt="✔" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Facilissimo da usare<br><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2714.png" alt="✔" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Prestazioni eccellenti</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Si possono acquistare hosting e dominio separatamente?</strong></h3>



<p>Sì.<br>Molte persone acquistano il dominio da un provider e l’hosting da un altro.<br>Basta poi “collegarli” tramite i DNS (un’impostazione che dice al dominio dove trovare il sito).</p>



<p>Molti provider, però, offrono pacchetti hosting + dominio per semplificare tutto.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Conclusione</strong></h3>



<p>Hosting e dominio sono le due basi indispensabili per costruire un sito web:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>il <strong>dominio</strong> è il nome con cui gli utenti ti trovano,</li>



<li>l’<strong>hosting</strong> è lo spazio dove vive realmente il tuo sito.</li>
</ul>
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		<title>Cos’è il DNS e perché è fondamentale per navigare su Internet</title>
		<link>https://www.damcompany.com/cose-il-dns-e-perche-e-fondamentale-per-navigare-su-internet/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Dam Company]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Apr 2025 16:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cos’è il DNS e perché è fondamentale per velocità, sicurezza e navigazione sul web. Un qualcosa di tanto semplice quanto complicato</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Quando apri il browser e digiti il nome di un sito web, tutto sembra semplice e immediato. Ma dietro a quell’apparente semplicità c’è una delle tecnologie più importanti — e spesso ignorate — del mondo digitale: il <strong>DNS</strong>, ovvero <em>Domain Name System</em>.<br>In questo articolo scoprirai cos’è, come funziona e perché è indispensabile per la rete.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Che cos’è il DNS?</strong></h3>



<p>Il DNS è un sistema che traduce i nomi dei siti web (es. <em>google.com</em>) in indirizzi IP numerici (es. <em>142.250.184.14</em>) comprensibili ai computer.<br>Si tratta, in pratica, dell’“elenco telefonico” di Internet.</p>



<p>La sua funzione è permettere agli utenti di raggiungere un sito digitando un nome facile da ricordare, senza dover memorizzare una sequenza di numeri.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Come funziona il DNS?</strong></h3>



<p>Quando inserisci un URL nel browser, avvengono questi passaggi:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>Richiesta al DNS resolver</strong><br>Il tuo dispositivo chiede al server DNS configurato (di solito quello del provider Internet) l’indirizzo IP associato al dominio.</li>



<li><strong>Ricerca nell’hierarchy DNS</strong><ul><li><strong>Root server</strong></li><li><strong>Server TLD</strong> (es. .com, .it, .org)</li><li><strong>Server autoritativi</strong></li></ul>Ogni livello aiuta a individuare gradualmente la risposta corretta.</li>



<li><strong>Risposta finale</strong><br>Una volta trovato l’indirizzo IP, il server DNS lo restituisce al browser.</li>



<li><strong>Connessione al sito</strong><br>Il browser si collega al server web corrispondente e carica il sito.</li>
</ol>



<p>Questo processo è velocissimo: dura pochi millisecondi.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Perché il DNS è così importante?</strong></h3>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>1. Facilita la navigazione</strong></h4>



<p>Senza DNS, Internet sarebbe molto meno accessibile: dovremmo digitare indirizzi IP per ogni sito!</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>2. Migliora la velocità di caricamento</strong></h4>



<p>I server DNS usano sistemi di cache che accelerano la risoluzione dei nomi, rendendo la navigazione più fluida.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>3. Contribuisce alla sicurezza</strong></h4>



<p>DNS moderni offrono protezioni contro:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>phishing</li>



<li>malware</li>



<li>attacchi DNS spoofing</li>
</ul>



<p>Molti provider integrano filtri o soluzioni DNS over HTTPS (DoH) per proteggere la privacy.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>4. Fondamentale per siti e aziende</strong></h4>



<p>Chi gestisce un sito deve configurare correttamente i record DNS (A, MX, CNAME, TXT ecc.).<br>Senza una configurazione accurata, servizi come email, hosting, CDN o verifiche di sicurezza possono smettere di funzionare.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Tipi di record DNS più comuni</strong></h3>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>A</strong> – collega un dominio a un indirizzo IP v4</li>



<li><strong>AAAA</strong> – collega un dominio a un indirizzo IP v6</li>



<li><strong>CNAME</strong> – alias per un altro dominio</li>



<li><strong>MX</strong> – definisce i server di posta</li>



<li><strong>TXT</strong> – usato per verifiche e protocolli di sicurezza (es. SPF, DKIM)</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Come scegliere un buon DNS</strong></h3>



<p>Un DNS può migliorare velocità e sicurezza. Tra i più diffusi:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Google DNS</strong> → 8.8.8.8 / 8.8.4.4</li>



<li><strong>Cloudflare DNS</strong> → 1.1.1.1</li>



<li><strong>OpenDNS</strong> → 208.67.222.222</li>
</ul>



<p>Cambiare DNS è gratuito e può migliorare sensibilmente la navigazione.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Conclusione</strong></h3>



<p>Il DNS è uno dei pilastri invisibili di Internet. Pur lavorando “dietro le quinte”, determina velocità, affidabilità e sicurezza della navigazione.<br>Comprenderne il funzionamento è fondamentale per chiunque si occupi di informatica o gestisca un sito web.</p>
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		<title>Metaverso: cos’è e quali sono le potenzialità?</title>
		<link>https://www.damcompany.com/metaverso-cose-e-quali-sono-le-potenzialita/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Dam Company]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jan 2023 17:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il metaverso, o forse dovremmo dire i metaversi visto che ne esistono tanti e da tanti anni, sono mondi vituali collegati al nostro e tra di loro, all’interno dei quali l’utente, sotto forma di avatar (una rappresentazione digitale di sé) partecipa a diverse esperienze, sia collettive che individuali. Il concetto di metaverso è stato coniato [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il metaverso, o forse dovremmo dire i metaversi visto che ne esistono tanti e da tanti anni, sono mondi vituali collegati al nostro e tra di loro, all’interno dei quali l’utente, sotto forma di avatar (una rappresentazione digitale di sé) partecipa a diverse esperienze, sia collettive che individuali.</p>



<p>Il concetto di metaverso è stato coniato dallo scrittore statunitense <em>Neal Stephenson</em> nel suo romanzo di fantascienza <em>Snow Crash</em>, nel 1992. Il metaverso viene descritto come una realtà virtuale, generata e condivisa su una rete mondiale in fibra ottica, in cui le persone si rifugiano per sfuggire al mondo reale in rovina. Gli avatar, che rappresentano gli utenti in questa realtà parallela, evolvono nel tempo e in base a questa evoluzione hanno la possibilità di accedere a eventi esclusivi e scalare delle vere e proprie classi sociali.</p>



<p>Questo stesso concetto è stato negli anni ripreso in molti romanzi, film e videogiochi, che ci permettono di avere delle raffigurazioni più o meno chiare, anzi, la vicinanza al mondo dei videogiochi ci permette di affermare che potenzialmente abbiamo tutti già fatto esperienza di un metaverso se abbiamo, almeno una volta nella vita, giocato a giochi come <em>Second life</em>, <em>Minecraft</em> o <em>The Sims</em>.</p>



<p>Lo stesso esempio ci da una panoramica dell’evoluzione del metaverso: in origine i videogiochi si svolgevano su uno schermo e avevano come obiettivo quello di battere un nemico, col tempo sono diventati piattaforme social e l’obiettivo si è spostato sul battere altri giocatori che si incontrano o anche semplicemente interagire.</p>



<p>A cambiare, con il tempo, è la raffinatezza di questi metaversi, che grazie all’evoluzione tecnologica permettono di creare esperienze sempre più immersive. Al momento l’esperienza più completa si vive attraverso dei visori ma esistono dei prototipi di tute che simulano nel mondo reale le sensazioni che si sentirebbero nel metaverso.</p>



<p><strong>Il metaverso incontra Facebook</strong></p>



<p>L’interesse sull’argomento è aumentato notevolmente dopo l’annuncio di Zuckerberg, dell’ottobre scorso, riguardo il cambio di nome della sua società in Meta.</p>



<p>Facebook aveva iniziato a porre le basi del suo metaverso già 2019 con il lancio di Facebook Horizon.</p>



<p>Nella presentazione Zuckerberg ha descritto la sua visione del futuro:</p>



<p>«<em>Nel metaverso Facebook, si potrà fare quasi tutto l’immaginabile: vedersi con gli amici e la famiglia, lavorare, imparare, giocare, fare acquisti, creare, ma anche fare esperienze completamente nuove e non compatibili con il modo in cui oggi pensiamo a computer o cellulari</em>».</p>



<p>Le parole di Zuckerberg hanno suscitato pareri contrastanti, inclusa l’impressione che il tipo di ambiente virtuale da lui descritto sia al momento una riproposizione di modelli dei videogiochi che abbiamo nominato poco fa, resi semplicemente più coinvolgenti e attuali dall’integrazione delle nuove tecnologie che restano ancora scarsamente diffuse e migliorabili.</p>



<p><strong>Le applicazioni del metaverso</strong></p>



<p>A riscuotere maggior successo sono stati eventi e esperienze digitali immersive organizzate da alcuni brand e aziende che hanno sfruttato questa opportunità per offrire presentazioni di prodotti in anteprima, shopping, viaggi virtuali e molto altro.</p>



<p>Un caso emblematico è quello di <em>Nikeland</em>, il mondo virtuale della Nike, che permette agli avatar di entrare in showroom digitali, un’esperienza che supera il mondo fisico nel quale bisognerebbe spostarsi verso il negozio ma anche l’ecommerce tradizionale dando all’utente la possibilità di indossare i capi.</p>



<p>Un altro progetto, tutto italiano, è <em>Coderblock</em>, nato con l’ambizione di offrire alle aziende veri e propri uffici virtuali per il lavoro da remoto, con la possibilità di creare convegni e fiere nelle quali vendere arte digitale, prodotti, servizi o semplicemente far conoscere il proprio marchio.</p>



<p>Per entrare nell’ottica del metaverso dobbiamo quindi immaginare la nostra routine quotidiana e declinarla in formato virtuale: riunioni, incontri, pranzi, sport, fitness, film, fiere, videogiochi, shopping, tutte attività che saranno convertite e rese disponibili nel nuovo ambiente.</p>



<p>Oggi il metaverso esiste in una forma che potremmo definire depotenziata visto che i metaversi in mercato sono singole opzioni che non dialogano tra loro, perdendo di fatto quel concetto di universalità che sta alla base del metaverso. Per capire meglio possiamo fare un paragone con internet: è come se ogni sito web fosse accessibile con un proprio software senza una rete unica che ci permetta di passare da un indirizzo ad un altro.</p>



<p><strong>Controversie del metaverso</strong></p>



<p>Anche se si tratta di una tecnologia ancora non totalmente sviluppata sono già emerse delle controversie legate al suo funzionamento.</p>



<p>La prima tra tutte è la questione legata alla sicurezza degli utenti. Internet e i social media si sono rivelati strumenti incredibili per mettere in contatto le persone e dare accesso a informazioni illimitate, ma hanno anche portato a diverse forme di dipendenza. Ci so domanda quindi come queste possano tramutare considerando la natura immersiva del multiverso.</p>



<p>La seconda problematica è legata alla privacy degli utenti. I dispositivi che dovrebbero permetterci di frequentare questi mondi sono indossabili perciò le aziende produttrici potrebbero raccogliere dati biometrici degli utenti che si andrebbero ad aggiungere ai dati sensibili che già sono raccolti dal web.</p>



<p>Ci si domanda infine chi gestirà il metaverso, che tipo di leggi si rispetteranno? Visto che si parla di trasposizione della realtà nel digitale cosa succederebbe se un avatar assalisse un altro? Si applicherebbero leggi penali? Come funzionerebbe la gestione dei crimini? Oggi è relativamente semplice per minacce verbali, insulti e diffamazione perseguibili in rete ma il discorso cambia per i crimini legati alla sfera “fisica” e non punibili senza una prova tangibile della violenza come potrebbe accadere nei mondi virtuali.</p>
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		<title>Nuovi strumenti per Google Cloud IDS</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dam Company]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Jul 2021 16:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Google ha di recente annunciato l’introduzione di vari strumenti che si concentrano sulla risoluzione di problemi di sicurezza dell’infrastruttura Google Cloud per prevenire in maniera sempre più efficace attacchi di hacker, minacce malware o spyware, e altri rischi simili. Google Cloud IDS è proprio una di queste soluzioni annunciate e, in questo articolo, andremo a [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Google ha di recente annunciato l’introduzione di vari strumenti che si concentrano sulla<strong> risoluzione di problemi di sicurezza dell’infrastruttura Google Cloud</strong> per prevenire in maniera sempre più efficace attacchi di hacker, minacce malware o spyware, e altri rischi simili.</p>



<p><strong>Google Cloud IDS </strong>è proprio una di queste soluzioni annunciate e, in questo articolo, andremo a scoprire di che si tratta.</p>



<p>Google Cloud IDS: cos’è</p>



<p><strong>Google Cloud IDS </strong>è un <strong>sistema di rilevamento delle minacce </strong>completamente cloud-based e implementato nell’infrastruttura stessa di Google Cloud. Il suo funzionamento si basa sull’utilizzo delle tecnologie di rilevamento delle minacce (threat-detection) di Palo Alto Networks.&nbsp;</p>



<p>Questo tipo di tecnologie sono tutte basate sui cosiddetti next-generation firewall, un firewall di terza generazione con caratteristiche di sicurezza avanzate in grado di identificare e bloccare le minacce in maniera sempre più efficiente (paragonato ai firewall di generazione precedenti).</p>



<p>L’algoritmo di analisi delle minacce di Palo Alto Networks, inoltre, aggiorna continuamente il suo catalogo delle minacce conosciute, in modo che possano essere immediatamente riconosciute, ma usa anche un sistema di identificazione delle anomalie per riconoscere anche le minacce sconosciute.</p>



<p><strong>Cloud IDS </strong>svolge anche l’altra importante funzione di monitoraggio del traffico da e verso internet, rilevando minacce malware, spyware, e attacchi hacker che arrivano da internet verso l&#8217;infrastruttura, oltre che altri rischi legati alla rete.&nbsp;</p>



<p>Infine, <strong>Cloud IDS </strong>permetterà di aumentare la conoscenza che abbiamo su tutte le possibili minacce relative alla rete, contribuendo allo sviluppo di nuove soluzioni sempre più efficaci e sempre più facili da utilizzare.</p>



<p>Chi può utilizzare Cloud IDS?</p>



<p>I servizi di sicurezza offerti da Google con Cloud IDS sono indicati per tutte le aziende che desiderano consolidare la sicurezza dei propri sistemi informatici. In quegli ambiti in cui la sicurezza è particolarmente importante, in quanto i sistemi gestiscono grandi quantità di dati personali (sensibili e relativi a conti correnti e carte creditO) &#8211; settore finanziario, sanitario e settori vendite &#8211; Cloud IDS diventa una soluzione ancor più importante.</p>



<p>Oltre Cloud IDS</p>



<p><strong>Cloud IDS</strong> fa parte di un progetto di semplificazione di gestione della sicurezza annunciato da Google che include anche l’implementazione di altri servizi. Tra questi, i più interessanti sono sicuramente quello di Automic Security Operations e Google Active Cyber Threat Detection.</p>



<p><strong>Automic Security Operations</strong></p>



<p>Per perseguire l’obiettivo di semplificare la gestione della sicurezza relativa all’utilizzo del cloud, Google introdurrà Automic Security Operations, un servizio che aiuta ad aggiornare i programmi di sicurezza.</p>



<p>Se i programmi diventano obsoleti non possono essere più efficaci contro le minacce. Il programma di Automic Security Operations include quindi integrazioni, piani, documentazione tecnica per aiutare le aziende ad espandere il proprio sistema di sicurezza informatico.</p>



<p><strong>Google Active Cyber Threat Detection</strong></p>



<p>Essendo i nuovi servizi Cloud di Google destinati anche alle aziende governative, essi devono essere in grado di fornire un ulteriore livello di sicurezza. Google Active Cyber Threat Detection è un programma sviluppato con questo obiettivo: è un sistema che aiuta le aziende governative ad analizzare i dati log passati e attuali.</p>



<p>Con queste soluzioni di sicurezza, Google diventa una soluzione cloud sempre più performante e adatta ad aziende private, pubbliche, Pubbliche Amministrazione e, addirittura, aziende governative.</p>
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		<title>Addio al supporto per Internet Explorer nel 2022</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dam Company]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 May 2021 16:00:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 15 giugno 2022, dopo più di 25 anni dall&#8217;uscita, daremo l&#8217;addio ad uno dei browser più famosi del mondo: Internet Explorer. Ormai sembrava una decisione inevitabile, dato il crollo dell&#8217;utilizzo del browser, che è passato dal 90% del mercato dagli anni 2000 al 5% odierno, e soprattutto dall&#8217;introduzione di Microsoft Edge nel 2015. Internet [&#8230;]</p>
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<p>Il 15 giugno 2022, dopo più di 25 anni dall&#8217;uscita, daremo l&#8217;addio ad uno dei <strong>browser</strong> più famosi del mondo: <strong>Internet Explorer</strong>.</p>



<p>Ormai sembrava una decisione inevitabile, dato il crollo dell&#8217;utilizzo del <strong>browser</strong>, che è passato dal 90% del mercato dagli anni 2000 al 5% odierno, e soprattutto dall&#8217;introduzione di <strong>Microsoft Edge</strong> nel 2015.</p>



<p><strong>Internet Explorer</strong> era ormai diventato oggetto di prese in giro e meme sulla rete, che lo consideravano un browser lento e poco funzionale, ed in particolare molti dicevano di utilizzarlo solo per scaricare <strong>Google Chrome</strong>.</p>



<p>È per tutti questi fattori che il 15 giugno del 2022, <strong>Microsoft</strong> smetterà di fornire supporto a <strong>Internet Explorer</strong>, ed inoltre il software non sarà più compatibile con i vari servizi <strong>Microsoft</strong>, quali Outlook, Office, OneDrive, ecc.</p>



<p><strong>Internet Explorer non sarà più presente nelle versioni di Windows 10</strong> ad eccezione delle versione Enterprise, dedicate ad ospedali ed organizzazioni.</p>



<p>Questa scelta farà cadere nell&#8217;oblio uno dei <strong>browser</strong> più famosi della storia, che non riceverà più aggiornamenti di sicurezza da parte di <strong>Microsoft</strong>, che cercherà di portare <strong>Microsoft Edge</strong> agli antichi splendori del suo predecessore.</p>



<p>Tra circa un anno daremo <strong>l’addio ad Internet Explorer</strong>, uno dei <strong>browser che ha fatto la storia di internet</strong> e che ha raggiunto picchi del 90% di utilizzi ai suoi tempi d&#8217;oro, mentre oggi la percentuale è scesa solo al 5%.</p>
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		<title>Che cos&#8217;è la blockchain e come si può utilizzare</title>
		<link>https://www.damcompany.com/che-cos-e-la-blockchain-e-come-si-puo-utilizzare/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Dam Company]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Sep 2020 16:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>È da qualche anno ormai che non si fa altro che parlare di Bitcoin e della sua &#8220;rivoluzione&#8221;. In tanti, però, faticano a capire di cosa si tratta, e come funziona questo sistema finanziario nuovo, decentralizzato e completamente virtuale. In questo articolo, scoprirai che dietro tutto ciò c’è quella che viene considerata la vera e [&#8230;]</p>
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<p>È da qualche anno ormai che non si fa altro che parlare di <strong>Bitcoin</strong> e della sua &#8220;rivoluzione&#8221;.</p>



<p>In tanti, però, faticano a capire di cosa si tratta, e come funziona questo sistema finanziario nuovo, decentralizzato e completamente virtuale.</p>



<p>In questo articolo, scoprirai che dietro tutto ciò c’è quella che viene considerata la vera e propria rivoluzione, di cui i <strong>Bitcoin</strong> e le <strong>criptovalute</strong> in generale sono solo uno dei tanti utilizzi e espressioni: la <strong>blockchain</strong>.</p>



<p>La <strong>blockchain</strong> è un registro pubblico e digitale che conserva tutte le informazioni in modo tale che sia impossibile alterarle.</p>



<p>Anche se le <strong>criptovalute</strong> sono solo uno dei possibili utilizzi, rimane l’esempio più utile per comprendere al meglio il funzionamento di questa tecnologia.</p>



<p>Pensiamo per un attimo ai sistemi bancari tradizionali: qui, i conti bancari sono identificati da nome e cognome del proprietario, le transazioni sono gestite da un&#8217;entità centrale (la tua banca) che le controlla, le verifica, può decidere di respingerle, può decidere di chiudere i battenti, o di aumentare le tasse sui tuoi risparmi a proprio piacimento.</p>



<p>Possiamo pensare alla banca, quindi, come a un registro che conserva tutte le informazioni relative ai conti, le transizioni, ecc.</p>



<p>Tutto ciò può essere gestito da una <strong>blockchain</strong>: un registro digitale, a disposizione di tutti i partecipanti alla rete.</p>



<p>In questo caso, quindi, le transazioni e tutte le altre informazioni sono processate e gestite da tutti i computer della rete: non esiste più un’entità centrale, ma un sistema decentralizzato che elimina il potere e il controllo da parte di qualsiasi ente, azienda o colosso centrale.</p>



<p>La <strong>blockchain</strong> è alimentata da tutti i computer della rete, che vengono chiamati nodi.</p>



<p>I nodi si occupano di processare le transazioni, registrate sulla <strong>blockchain</strong> e così facendo, aggiungere blocchi di dati alla <strong>blockchain</strong> (che non è altro che una catena di blocchi di dati).</p>



<p>Per ogni blocco di dati aggiunto, i nodi (detti &#8220;minatori&#8221;) ricevono una ricompensa: ecco come si generano le <strong>criptovalute</strong>, come il famoso <strong>Bitcoin</strong>.</p>



<p>La tecnologia della <strong>blockchain</strong> è stata largamente utilizzata per creare sistemi bancari o finanziari alternativi: il progetto del <strong>Bitcoin</strong> ne è stato il pioniere, ma oggi se ne contano a centinaia.</p>



<p>Oggi, altre <strong>blockchain</strong> sono state ideate per offrire agli utenti servizi finanziari decentralizzati (o parzialmente tali).</p>



<p>Grazie a queste <strong>blockchain</strong>, si può fare trading di <strong>criptovalute</strong>, richiedere prestiti, depositare liquidità e ricevere interessi e tanto altro grazie a piattaforme che si sostituiscono alla banca offrendo alternative decentralizzate.</p>



<p>Ma la <strong>blockchain</strong> può avere tantissime applicazioni che non hanno niente a che fare con la finanza:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Walmart e Carrefour hanno lanciato un progetto per gestire la tracciabilità dei cibi attraverso blockchain;</li>



<li>Stanno nascendo sempre più videogiochi basati su blockchain;</li>



<li>Ansa ha recentemente annunciato la nascita di ANSA check un sistema per certificare l’origine ANSA delle notizie tramite blockchain;</li>
</ul>



<p>E gli utilizzi che potrebbe avere sono altrettanti: elezioni, identità digitale, atti notarili, copyright e molto altro.</p>



<p><strong>La blockchain può andare a decentralizzare</strong> e <strong>gestire tutti questi ambiti</strong> sottraendo il potere a tutte le entità centrali che li gestiscono oggi.</p>



<p>Ecco spiegato perchè in molti considerano la <strong>blockchain</strong> come la vera rivoluzione, di cui <strong>Bitcoin</strong> è solo una delle tante possibili applicazioni.</p>
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